Riforma Istruzione Professionale

La base normativa di riferimento

La legge comunemente conosciuta come la “Buona Scuola” (legge n. 107 del 13 luglio 2015), all’articolo 1, commi 180 e 181, lett. d), ha previsto un’apposita delega legislativa sulla “revisione dei percorsi dell’istruzione professionale” e sul “raccordo” di questi ultimi con i percorsi della IeFP.

In attuazione di tale delega, il Governo ha quindi proceduto all’approvazione del decreto legislativo n. 61 del 13 aprile 2017 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 maggio 2017).

Questo Decreto ridisegna radicalmente l’impianto dell’istruzione professionale italiana tentando di integrare meglio i due sottosistemi, quello a regia statale e quello a regia regionale, per far fronte alla diffusa consapevolezza sull’ormai accertata crisi degli Istituti Professionali di Stato.

Il Decreto prevede l’avvio dei nuovi percorsi a partire dall’anno scolastico 2018-2019 attraverso una serie di provvedimenti attuativi da completare nel prossimo triennio e da concordare tra Stato e Regioni.

Si prevede in particolare che la riforma prenda avvio con le prime classi dall’anno scolastico 2018-2019, e si concluderà nell’anno scolastico 2022/2023 con la definitiva abrogazione del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, che attualmente disciplina gli Istituti Professionali di Stato.

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