Cl@ssi 3.0

Rivoluzione 3.0

Insegno digitale…


Il progetto vede coinvolto il nostro Istituto con particolare focalizzazione sulle classi del corso di studi di Informatica e Grafica e Comunicazione.

Il progetto ha avuto inizio nell’A.S. 2017/18, cioè l’anno in cui si dato vita materialmente alle classi digitali. L’attività implica il coinvolgimento solo di personale interno.

Il progetto “Aula 3.0” è parte integrante del PTOF ed è un’opportunità che viene data alla nostra platea per migliorare le metodologie didattiche collaborative e laboratoriali offrendo ai nostri allievi uno spazio tecnologico che permetta di sviluppare le loro conoscenze con la dovuta autonomia nella scoperta delle fonti e nella rielaborazione delle proprie conoscenze.

Questo sviluppo permette di ottenere una ricaduta notevole sia sulla didattica sia sul funzionamento e sull’organizzazione scolastica.

Si possono sviluppare e migliorare notevolmente servizi come l’E-Learning, la gestione dei contenuti digitali e le lezioni multimediali; inoltre si ottiene un processo di miglioramento del Know-how tecnologico dei nostri docenti.

 

Descrizione del progetto

Il progetto nasce dall’esigenza di creare uno “spazio per l’apprendimento” che coniughi l’innovazione tecnologica per la didattica con la metodologia collaborativa e laboratoriale dove viene messo in risalto il lavoro del singolo e la collaborazione con gli altri allievi ed il docente, per acquisire conoscenze e competenze in modo semplice.

Un’aula che, attraverso l’evoluzione dei suoi spazi, viene ripensata con un’architettura in grado di sfruttare a pieno le potenzialità comunicative, didattiche e sociali offerte dall’innovazione tecnologica dando nuova centralità a insegnanti e studenti;

Centrale è l’aspetto della possibilità di vivere una didattica innovativa, che favorisce la collaborazione, la ricerca, la riflessione, la costruzione e la condivisione della conoscenza. Un’aula connessa e aperta al mondo.

Le aule-laboratorio sono dotate di banchi modulari e componibili per il lavoro a gruppi

 

 

e fortemente high-tech grazie alla presenza di una LIM, di un videoproiettore interattivo entrambi collegati in rete e collegabili con ogni tipo di device in uso da studenti e professori (tablet, PC/portatili).

 

 

Il touchscreen sostituisce la tradizionale lavagna e collega il docente con alunni e proiezioni. E’ una interazione totale di tutti verso tutti per un utilizzo della tecnologia più avanzata al fine di un apprendimento attivo (basato su problemsolving), interazioni continue e dinamiche tra studenti e docente, attività hands-on.

I nuovi spazi per la didattica devono essere sufficientemente flessibili da consentire anche lo svolgimento di attività diversificate, più classi, gruppi di classi (verticali, aperti, ecc.), in plenaria, per piccoli gruppi, ecc., nei quali l’insegnante non svolge più solo lezioni frontali, ma assume piuttosto il ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, un setting d’aula variabile e coerente con le diverse fasi dell’attività didattica.

 

 

A supporto di tutto ciò è prevista l’adozione di un software per la gestione della classe, che permette di lavorare anche da ‘remoto’ e seguire anche il lavoro da casa e in mobilità.

 

 

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